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Attivisti del Partito Socialista Europeo

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martedì 8 gennaio 2008

Newsletter del 7 gennaio 2008

 

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NEWSLETTER DEL 7 GENNAIO 2008

Dal Partito socialista quattro No al referendum

Boselli: un contributo alla maturazione di una decisione della Corte
Una memoria oppositiva ai quesiti referendari sulla legge elettorale è stata depositata alla Corte costituzionale dal costituendo Partito socialista. Lo hanno annunciato Enrico Boselli e Gavino Angius, in una conferenza stampa tenuta al Senato insieme ai deputati Roberto Villetti e Angelo Piazza e ai costituzionalisti Felice Besostri e Costantino Murgia.
La presentazione della memoria contro l'ammissibilità del referendum è stata definita da Enrico Boselli "un contributo alla maturazione di una decisione che la Corte si accinge a prendere", con la precisazione che "il Partito socialista è convinto della piena autonomia e assoluta imparzialità" della Consulta.
"Le ragioni di fondo della nostra iniziativa - ha spiegato Angius - sono di natura politica e giuridica, per evitare la possibilità che sia varata una legge mostruosa che pregiudichi le funzioni di rappresentanza che le istituzioni devono avere, stravolgendo il significato stesso del voto".
"Rispetto alle accuse di manovre per influenzare la decisione della Corte - ha detto Piazza - abbiamo adottato il modo più trasparente, che è quello di presentare una memoria".
La memoria oppositiva è firmata dai costituzionalisti Felice Besostri, Augusto Cerri, Costantino Murgia e Mario Patrono e illustra quattro ragioni di censura al quesito referendario.
La prima - si legge in una nota - è il difetto di chiarezza e di coerenza del quesito stesso, per il fatto che esso non comprende l'abrogazione della norma che prevede la presentazione del programma e l'indicazione del premier insieme alla presentazione della lista. Con la conseguenza che un programma comune a più liste, che risultasse nel complesso anche largamente maggioritario, risulterebbe tuttavia perdente, e questo soltanto perché una lista solitaria abbia riportato un numero di voti maggiore della più votata delle liste con identico programma.
La seconda ragione di censura consiste nel rilievo che il referendum proposto ne' elimina e neppure corregge la normativa in vigore, ma ne stravolge il senso politico e giuridico, così codeterminando una normativa di risulta che non rispecchiando i principi di quella abrogata porta inequivocabilmente a non valutare e definire in nessun caso il referendum in esame di carattere abrogativo. Privilegiare non il programma ma l'identità della lista-partito - si legge ancora nella nota - è anche un esempio delle conseguenze abnormi cui condurrebbe questo referendum.
Una terza ragione è che il quesito referendario restringe il libero esercizio del diritto dei poteri di associarsi presentando programmi comuni e lascia pregiudicate le possibilità di poter governare mantenendo immutata la differente attribuzione del premio di maggioranza tra Camera e Senato.
La quarta ragione di censura per i socialisti è data dal fatto che il quesito referendario restringe il diritto di libera associazione in partiti politici, senza che questa restrizione possa considerarsi una via necessaria per garantire la governabilità.

Angius: nella verifica anche la legge elettorale
Per essere una cosa seria la verifica dovrà includere i temi delle riforme e della legge elettorale "sulla quale il governo dovrà dare il suo parere". E' la richiesta di Gavino Angius, vice presidente del Senato ed esponente del nascente Partito socialista che ha preannunciato, in un'intervista su "La Stampa" (leggi l'intervista completa sul sito www.sdionline.it), la presentazione alla Consulta di una memoria oppositiva ai quesiti referendari.
Angius trova che il dibattito sulla legge elettorale si svolge all'insegna della confusione, accresciuta dopo la proposta di Franceschini sul doppio turno. "Non si può trasformare per legge il bipolarismo in bipartitismo. Il Vassallum è uno scandalo e la legge che è al Senato non è meglio".
Con l'unico risultato "di distruggere il centrosinistra e il governo Prodi". Angius è convinto che i promotori del progetto non hanno i voti in Parlamento, a meno che non ci siano quelli di Rifondazione comunista definita dall'esponente socialista "un cagnolino da salotto".
I socialisti si stanno interrogando se non sia il caso di inserire in Costituzione alcuni principi di normativa elettorale ma sono consapevoli che se si legano le riforme alla legge elettorale non ci saranno più i tempi per evitare il referendum. Altro tema che i socialisti porranno a Prodi riguarda i diritti civili dei quali chiedono che se ne il Parlamento perché l'Italia è "l'unico paese in cui la famiglia viene difesa da campagne ideologiche".

Rifiuti, un grido di allarme per tutti

Boselli: è il fallimento delle istituzioni locali e dello Stato
"Credo che il fallimento non sia soltanto di Bassolino, ma in generale delle istituzioni locali e anche dello Stato". Così il leader socialista, Enrico Boselli, a margine di una conferenza stampa a Palazzo Madama, sull'emergenza rifiuti in Campania e la richiesta di dimissioni nei confronti del presidente della regione, Antonio Bassolino.
Per questa ragione, aggiunge, "giudico sbagliata la strada del commissario che abbiamo seguito in questi anni, che non ha risolto i problemi e ha soltanto tolto le responsabilità".
Poi, dice l'esponente socialista, "c'è oggi, e lo ha detto anche il Capo dello Stato con parole che condivido, la necessità che tutti i cittadini della Campania e le comunità locali, facciano una grande riflessione e uno sforzo di solidarietà".
D'altra parte, osserva ancora, "i dati sono sotto gli occhi di tutti: in Francia ci sono 132 termovalorizzatori, nel nostro Paese sono 45 e in Campania uno soltanto e neppure funzionante".

Barbieri: intesa istituzionale e superpoteri al premier
Bene le consultazioni avviate da Prodi, basta commissari, sì a poteri straordinari alla presidenza del consiglio e avvio di un'intesa istituzionale di programma e dell'accordo di programma quadro per superare l'emergenza rifiuti in Campania. Con un accorgimento (l'istituzione del tavolo dei 12 per assumere le decisioni) e un auspicio (che il presidente del consiglio accetti di essere sentito dalla commissione parlamentare d'inchiesta sul ciclo dei rifiuti). Il presidente della commissione Roberto Barbieri analizza così la situazione della Campania e lancia le sue proposte.
"La scelta della presidenza del Consiglio- chiarisce il senatore socialista- di avviare un ciclo di consultazioni sulla situazione dei rifiuti in Campania con i ministri titolari delle varie competenze in gioco può rappresentare un primo segnale incoraggiante. Non vi sarà però una vera svolta se non si porrà mano al superamento della logica commissariale e all'attribuzione alla Presidenza del Consiglio di reali poteri straordinari".
Barbieri ricorda quindi che "da mesi la commissione insiste sulla necessità di adottare soluzioni istituzionali nuove – chiarisce - capaci di garantire lo smantellamento del reticolo degli intermediari (strutture commissariali e consorzi) che durante i 14 anni di emergenza rifiuti hanno spesso oscillato fra atteggiamenti dilatori e vero e proprio ostruzionismo, rinviando all'infinito il ritorno alla gestione ordinaria".
Nelle relazioni territoriali sulla Campania adottate dalla commissione parlamentare d'inchiesta sul Ciclo dei rifiuti, il 13 giugno e il 19 dicembre 2007, sottolinea Barbieri, "si indica a chiare lettere la cornice istituzionale più idonea per il superamento di un regime commissariale risultato fallimentare. Si tratta dell'intesa istituzionale di programma e dell'accordo di programma quadro, strumenti già previsti dalla legislazione vigente (legge n. 662 del 1996)".
Scegliendo di attivare tale meccanismo, "si darebbe vita al cosiddetto Tavolo dei 12, che vedrebbe Governo, Regione Campania, le cinque Province campane e i relativi Comuni capoluogo impegnati ad adottare entro tempi certi le decisioni fondamentali relative al ciclo integrato dei rifiuti". Il Tavolo dei 12, in particolare, "costringerebbe tutti i soggetti chiamati a parteciparvi a pronunciarsi una volta per tutte sugli interventi da realizzare - evidenzia Barbieri - verrebbero poi individuati i soggetti cui competono poteri sostitutivi in caso di inerzie.
Inerzie rispetto alle quali vi è comunque la possibilità dell'esercizio di poteri sostitutivi da parte del Governo, ai sensi dell'articolo 120 della Costituzione".
L'augurio espresso dal presidente della commissione Barbieri "è che l'iniziativa della Presidenza del Consiglio consenta una rapida ricognizione sul nuovo quadro istituzionale da adottare, secondo lo schema dell'accordo di programma quadro – sottolinea - così da passare immediatamente dopo al varo delle misure prioritarie per il superamento dell'emergenza, anche mediante il ricorso a poteri straordinari, a cominciare dalle misure necessarie per un rapidissimo avvio operativo del termovalorizzatore di Acerra".
La commissione d'inchiesta sul ciclo dei rifiuti "continuerà ad assicurare un apporto costruttivo, di controllo e di proposta - chiarisce il presidente - a coloro che sono impegnati nel ridare dignità alle condizioni di vita dei cittadini della Campania, con l'auspicio che per il prosieguo la presidenza del Consiglio, che nei mesi scorsi a più riprese ha declinato le richieste di audizione che le sono state via via rivolte, abbia avuto modo di riflettere su quanto avvenuto".

Di Lello: finalmente Prodi si accorge della gravità della crisi
Il presidente del Consiglio, Romano Prodi, ha capito "finalmente" la gravità della situazione rifiuti in Campania, ma come mai così in ritardo? Se lo chiede l'assessore ai Beni culturali della Regione Campania, Marco Di Lello, che è anche membro della segreteria nazionale dello Sdi-Partito socialista.
"Prendo atto con soddisfazione che, finalmente, il presidente Prodi ha capito la gravità della situazione rifiuti nella seconda regione d'Italia, assumendo direttamente la guida politica della vicenda, ma continuo a non comprendere perché ha atteso che oltre 100mila tonnellate di rifiuti invadessero le strade della regione - dice Di Lello - e che la stessa proposta avanzata dai socialisti di utilizzare l'esercito per tamponare l'emergenza non sia stata percorsa prima che la situazione degenerasse".
"Leggo con soddisfazione - continua - che sul punto anche il sindaco di Napoli ha cambiato opinione. D'altra parte, se è vero che 14 anni di commissariato di governo hanno prodotto un dramma del genere, è altrettanto vero che prima il Governo Berlusconi e poi il Governo Prodi hanno sottovalutato la questione limitandosi a nominare negli ultimi 4 anni 4 commissari senza porsi il problema di perché leggi dello Stato che individuano siti per le discariche, siano rimaste ancora inattuate".
"E' giusto - conclude Di Lello - che chi ha sbagliato paghi, mai come ora è il momento dell'unità delle Istituzioni e soprattutto dell'assunzione collettiva delle responsabilità per giungere alla soluzione definitiva della emergenza rifiuti in Campania: la nostra proposta rimane quella di un accordo che individui scelte, poteri e tempi certi, con le più pesanti sanzioni, compresa quella dello scioglimenti degli enti locali, in caso di ulteriori inadempienze".

Del Bue: prendere le distanze da governi della Campania
"La vicenda dei rifiuti campani è un grido di allarme per il Paese. E io credo - ha affermato Mauro Del Bue  - che farebbero bene i socialisti a prendere immediatamente le distanze dai governi della Campania, visto che sono certo non abbiano le minime responsabilità.
Spero che il governo Prodi assuma immediatamente le decisioni anche le più drastiche per tutelare i cittadini napoletani e campani che non possono vivere nell'immondizia, rifiutando discariche e inceneritori o termovalorizzatori e senza por mano a quella raccolta differenziata che però, da sola, non basterà mai per lo smaltimento dei residui. Occorre una prova di coraggio e di trasparenza. O verremo anche noi rifiutati".

Aborto, con la moratoria macigni sullo stato laico

Battilocchio: così l'Italia torna indietro di 30 anni
"Difendere la vita non significa mettere in dubbio una delle più grandi conquiste civili del nostro paese come la legge 194: ridiscutere una scelta storica del popolo italiano utilizzando i toni degli ultimi giorni è come tornare indietro di 30 anni". Lo afferma l'eurodeputato del Partito Socialista, Alessandro Battilocchio. "Sono del parere   - aggiunge Battilocchio - che gli esponenti di tutte le forze politiche del nostro Paese, credenti e non, abbiano a cuore la difesa della dignità della vita umana, come è stato dimostrato per la moratoria sulla pena di morte. Ma gli inviti ad un'iniziativa analoga sull'aborto che provengono dalle alte gerarchie vaticane, tra l'altro sostenuti da un'alleanza parlamentare bipartisan, oltre a ledere i diritti civili dell'individuo suonano come veri e propri appelli ideologici: pericolosi macigni sullo stato laico".

I socialisti nel territorio

Roma. Celli: sì al quarto impianto, ma a Roma
"L'ipotesi di localizzare il quarto impianto a Cecchina non è proponibile, né è stata concordata; per Albano l'obiettivo prioritario semmai, deve essere quello di diminuire il prima possibile le discariche, non di aumentarle. Così come va scongiurata l'eventualità che vede il CDR bruciato nella centrale di Torrevaldaliga Nord. Che il Lazio abbia assoluta necessità di almeno un altro impianto di termavalorizzazione è sotto gli occhi di tutti, ma va fatto a Roma senza pesare su altri comuni, meno che mai su quelli già compromessi dalla presenza di siti inquinanti." lo ha dichiarato Giuseppe Celli, capogruppo SDI alla Pisana.
"Il potenziamento della raccolta differenziata per la riduzione a monte dei rifiuti è una strategia di enorme importanza, sulla quale è giusto investire, ma il raggiungimento in pochi anni della quota 60%, quando siamo fermi al 12, è un obiettivo inverosimile. Un quarto impianto di trattamento è quindi indispensabile per le esigenze della Capitale, ma deve rispondere a due requisiti: essere realizzato privilegiando progetti ad alta innovazione tecnologica, ed essere gestito  dall'Ama. Roma va dotata degli strumenti per poter smaltire autonomamente le sue due milioni di tonnellate annue; stesso discorso va fatto per il bacino Viterbo-Rieti, così da ridurre anche il trasporto dei rifiuti su gomma, pericoloso, inquinante e costoso" ha commentato il capogruppo.
"La scelta è tra rimandare la soluzione del problema rifiuti e prolungare la vita delle discariche, oppure prendere coscienza di quali siano le reali esigenze del Lazio e dotarlo degli strumenti per la chiusura del ciclo e la conseguente marginalizzare delle discariche, fino alla definitiva chiusura" ha concluso.

Roma. Quadrana: sul personale la UIL dice il vero
"Il 2008 deve essere l'anno delle riposte utili e chiare per il personale capitolino - dice il capogruppo PS/Rnp al Comune di Roma, Gianluca Quadrana. Bene ha fatto - ha aggiunto l'esponente del partito socialista - il Segretario generale della UIL Biserna, a richiamare l'attenzione della città e della sua Amministrazione sulla necessità, oramai inderogabile, di fissare regole certe per premiare le professionalità interne a tutti i livelli, azzerando il costoso e mortificante iper ricorso alle consulenze esterne. Non da ultimo - conclude Quadrana - occorre affrontare e risolvere il gap che c'è tra le retribuzioni del personale comunale rispetto a quello di altre Amministrazioni, ancora più grave e pesante se raffrontato con l'impennata dei dati sull'inflazione a Roma".

Roma. Cesare Novelli nuovo presidente dell'istituto Fernando Santi
A fine dicembre 2007, si è svolta in Roma l'Assemblea ordinaria dell'Istituto Fernando Santi, che, dopo la relazione del vicepresidente Rino Giuliani, approvata all'unanimità dei soci partecipanti, ha preso in esame e discusso i diversi punti all'ordine del giorno.
L'assemblea dei soci ha condiviso il bilancio di attività portato avanti dal 2005 al 2007 e le proposte organizzative e progettuali programmate per il 2008 in tema di emigrazione e di immigrazione, ringraziando particolarmente i soci che si sono impegnati al centro per far crescere l'organizzazione, ampliare e qualificare le attività, ininterrottamente garantendo il ruolo di coordinamento delle associazioni, regionali e all'estero, aderenti all'Istituto Fernando Santi.
L'assemblea ha in specie provveduto ad eleggere, su proposta del vicepresidente, il nuovo presidente dell'Istituto nella persona di Cesare Novelli che prende il posto di Piero Puddu, venuto a mancare all'inizio dell'estate. Si ricostituisce così la piena funzionalità degli organismi dell'Istituto particolarmente chiamati ad impegnarsi, in diverse sedi, nel 2008, ad una intensa azione di rafforzamento, dell'associazionismo in emigrazione, per un ruolo vero dei giovani, attraverso le associazioni e verso la madrepatria d'origine. Cesare Novelli proviene dal mondo della scuola dove è stato per molti anni docente nelle scuole superiori ed ha avuto nel passato esperienze significative negli enti locali ed in importanti strutture di servizio espressione degli stessi. Da sempre impegnato nel mondo dell'emigrazione, di quella del Lazio in particolare, attualmente Novelli faceva parte dell'organismo direttivo dell'Istituto Fernando Santi nel quale era stato eletto dall'Assemblea del 2005.

Cosenza. Perugini fallimentare si dimetta
Da più di diciotto mesi siamo i soli a denunciare i fallimenti dell'amministrazione Perugini, oggi insieme ai cosentini apprendiamo dal più autorevole quotidiano economico del nostro paese che Perugini è il peggiore sindaco dell'Italia intera- così il gruppo del Partito Socialista al comune di Cosenza ha commentato i risultati del sondaggio pubblicato dal Sole 24 ore.
Questo poco invidiabile primato –hanno continuato i consiglieri socialisti- è frutto della incapacità di rispondere ai bisogni dei cittadini da parte di una amministrazione nata  sull'odio contro i socialisti e tenuta in vita unicamente con le promesse di spartizione futura del potere.
Sono, purtroppo, lontani i tempi del decennio a guida socialista durante il quale - hanno proseguito i consiglieri socialisti- Cosenza primeggiava per la buona amministrazione.
Oggi la nostra città e i suoi amministratori – hanno concluso i consiglieri socialisti- possono esibire solamente primati negativi, ecco perché per risalire la classifica del gradimento tra i cosentini Perugini ha una sola possibilità: dimettersi.

Ragusa. Prende il via la Costituente Socialista
Prende il via anche in provincia di Ragusa la "Costituente Socialista".
E' stato insediato sabato scorso il comitato promotore provinciale per la Costituente Socialista del quale fanno parte i seguenti compagni in rappresentanza di tutti i movimenti di area socialista presenti in provincia (Sdi – I Socialisti – Socialismo È Libertà – Nuovo Psi – Area Angius): Mario Cutello, Pasquale Ferrara, Franco Cilia, Giuseppe Di Martino, Franca Carpinteri, Sonia Migliore, Carmelo Di Quattro, Lorenzo Migliore. Il comitato sarà coordinato dal compagno Cutello .
Il comitato di coordinamento della Costituente Socialista, a nome di tutti i socialisti della Provincia, ha espresso un caloroso indirizzo di benvenuto e di augurio alla compagna Franca Carpinteri che ha deciso di aderire al Partito Socialista (PSE).
Con la Costituente e la nascita del Partito Socialista termina la fase della diaspora e si avvia quella dell'affermazione politica del Partito Socialista della quale l ' avvio del momento organizzativo è parte essenziale.
L'unità dei Socialisti, da tempo auspicata da tutti i progressisti italiani, si connota per l ' ambizione di dare vita ad una forza politica riformista che , mentre recupera la migliore tradizione del Socialismo democratico e liberale , italiano ed europeo , si candida quale forza politica nel centro- sinistra destinata ad essere punto di riferimento di tutte le istanze di cambiamento esistenti nel Paese .
"Il Partito Socialista – afferma in una nota Sonia Migliore - sul piano nazionale, regionale e locale, intende assumere l'iniziativa sulle più importanti problematiche sociali ed economiche : la difesa della laicità dello Stato, la tutela dei diritti civili ed individuali, le esigenze della tutela economica delle fasce più deboli, la difesa dell'ambiente, la solidarietà sociale, la proposizione di una nuova politica in provincia di Ragusa per lo sviluppo delle piccole e medie imprese agricole ed artigianali , la politica degli enti locali che deve essere indirizzata ad affrontare i grandi temi degli equilibri urbanistici e della crescita culturale e sociale dei cittadini. Il Partito Socialista – conclude - intende porsi l'obiettivo di recuperare gli elementi di riformismo che parte della sinistra sembra avere esaurito, stordita dalla crisi ideologica dei grandi partiti sempre alla ricerca di nuove identità".
Il comitato di coordinamento ha già avviato la fase del tesseramento quale momento propedeutico per i congressi locali in vista del congresso nazionale del prossimo Marzo.

Palermo. Ballistreri: la Regione intervenga contro il caro-vita
"I poteri di cui gode la nostra Regione permettono l'adozione di provvedimenti concreti a sostegno delle famiglie più disagiate con l'introduzione di diversi bonus che permettano di combattere in modo concreto e tangibile il caro-vita."
Lo afferma Maurizio Ballistreri, capogruppo di Uniti per la Sicilia all'ARS, che annuncia una apposita iniziativa legislativa alla riapertura dell'Aula che dovrà occuparsi proprio di finanze e bilancio. "La Finanziaria - ricorda l'esponente socialista - è lo strumento migliore per adottare quei provvedimenti che in modo reale possono incidere sul potere d'acquisto dei salari. Lo si può fare con tre strumenti che proporremo già nei prossimi giorni:
- introduzione di sconti sulle tariffe di alcuni beni fondamentali come l'energia elettrica, il gas e l'acqua attraverso apposite convenzioni che saranno stipulate con gli enti produttori e gestori dei servizi; convenzioni che potrebbero essere agevolate dal fatto che il nostro territorio ospita tanto impianti di produzione energetica che di raffinazione degli idrocarburi garantendo un export energetico verso il resto del Paese;
- bonus familiari per il contenimento del costo del "paniere" vitale attraverso la stipula di convenzioni con le categorie produttive del commercio e della distribuzione;
- riduzione dei costi direttamente legati ai servizi regionali come il trasporto pubblico o gli asili nido. Si tratta - spiega Ballistreri - di strumenti che la Regione può attuare immediatamente senza rischiare sanzioni di alcun tipo perché rientrano pienamente tra quanto previsto dall'Autonomia".
"Quel che conta - conclude l'esponente socialista - è che ci sia la volontà politica di tagliare le tante spese inutili e clientelari trasferendo risorse alle famiglie."

Cagliari. Caligaris: un piano frequenze contro gli abusi di Radio Padania
"La rapida attuazione del piano nazionale di assegnazione delle frequenze radiofoniche in tecnica analogica è indispensabile per frenare gli abusi di Radio Padania ai danni delle emittenti lo cali in Sardegna e nelle altre Regioni". Lo sostiene la consigliera socialista Maria Grazia Caligaris, segretaria della Commissione "Diritti Civili e Informazione" che , in un'interrogazione al Presidente della Regione Renato Soru ha anche chiesto un intervento nei confronti del ministero delle Comunicazioni perché "ponga fine a situazioni anomale che danneggiano la libertà di espressione rendendo di fatto inascoltabili diverse radio locali".
Un emendamento alla Finanziaria 2006, proposto dal deputato leghista Davide Caparini, nel modificare la Legge 28 dicembre 2001, n.448 sulla radio-televisione  prevede – precisa Caligaris - che "fino all'attuazione del piano nazionale delle frequenze radiofoniche in tecnica analogica, i soggetti titolari di concessione radiofonica comunitaria in ambito nazionale sono autorizzati ad attivare nuovi impianti, su base interferenziale con altri legittimi utilizzatori dello spettro radioelettrico e nel rispetto delle normative vigenti in materia di emissioni elettromagnetiche, sino al raggiungimento della copertura del 70 per cento dei programmi irradiabili riservati all'emittenza radiofonica in  ambito locale.  Decorsi 90 giorni dalla comunicazione di attivazione degli impianti al Ministero delle Comunicazioni ed in mancanza di segnalazione di interferenze, la frequenza utilizzata si intende autorizzata". La norma, non solo ha favorito una forza politica, ma ha consentito un'interpretazione che si presta ad abusi e, in molti casi, ad un subdolo mercato delle frequenze. Le emittenti nazionali titolari di concessione comunitarie – sottolinea l'esponente socialista -  sono due: "Radio Maria" e "Radio Padania". Quest'ultima, comunitaria nazionale politica, ha attivato in Sardegna impianti di radiodiffusione sonora e li ha successivamente ceduti ad altri operatori. Nonostante le proteste delle emittenti locali danneggiate dalle interferenze non vi sono stati interventi da parte del ministero delle Comunicazioni – afferma Caligaris nell'interrogazione - per far cessare le situazioni anomale denunciate e non è stata definita, a livello nazionale, una procedura di verifica di situazioni interferenziali cagionate dall'attivazione dei nuovi impianti. Le concessioni assegnate in attuazione della norma a favore delle due emittenti comunitarie non possono essere ceduti ad altri operatori con finalità ed obiettivi diversi.
L'intervento del Presidente della Regione – conclude la Segretaria della Commissione Diritti Civili ed Informazione – è particolarmente urgente perché l'atteggiamento assunto da Radio Padania in Sardegna e nelle altre regioni meridionali, oltre allo scambio di frequenze in sede locale, favorisce grossi network nazionali danneggiando gli operatori del territorio che, per ampliare l'attività e la copertura, devono acquistare senza poter usufruire di agevolazioni, essendo il piano bloccato, frequenze dotate di relativa concessione".

Appuntamenti

Sondrio, 10 gennaio ore 21.00. Spini, Biscardini, Parini. Costituente Socialista
Giovedì 10 gennaio, alle ore 21.00, l'On.Valdo Spini presenterà la Costituente Socialista a Sondrio, nella sala Besta della Banca Popolare di Sondrio. Tra gli altri, parteciperanno, il Sen. Roberto Biscardini, Andrea Parini, Segretario Regionale dello SDI ed Ermanno Simonini, Segretario provinciale dello SDI.

Pontassieve (Fi). 11 gennaio ore 21. Ciucchi, Bagnoli, Bianco, Battilocchio. "Noi socialisti"
Venerdì 11 gennaio alle ore 21, a Pontassieve presso il circolo 'La ghiacciaia', incontro dal titolo "Noi socialisti". Partecipano Pieraldo Ciucchi, Paolo Bagnoli, Marino Bianco, Alessandro Battilocchio.

Firenze, 12 gennaio ore 16.00.Spini. La Costituente socialista. Perché?
Sabato 12 gennaio, alle ore 16.00 presso la Società di Mutuo Soccorso Andrea Del Sarto di Firenze, l'On.Valdo Spini presiederà una manifestazione dal titolo: "La Costituente socialista. Perché?".
Tra i partecipanti, Gianluca Paolucci, presidente del Quartiere 1 di Firenze, Costanza Geddes da Filicaia, Presidente della Commissione Servizi al Territorio del Quartiere 1 di Firenze e Tommaso Ciuffoletti, giovane socialista.

Torino. 19 gennaio ore 9,30. Buemi, Grillini, Spini, Dato, Boselli, Angius. "Di fatto e di diritto"
Sabato 19 gennaio, dalle ore 9,30 alle ore 17,30, a Torino, presso il Nuovo Hotel Santo Stefano, in via Porta palatina 19, "Di fatto e di diritto. Una giornata dedicata a laicità, libertà, diritti civili".  Partecipano, mattina: Gian Luigi Bonino, Luigi Ricca, Alessandro Cecchi paone, Franco Grillini, Enrico Buemi, Mariella Immacolato, Aurelio Mancuso, Ignazio Marino, Maurizio Mori, Gavino Angius. Pomeriggio: Cinzia Dato, Giulio Giorello, Enzo Marzo, Tullio Monti, Massimo Salvadori, Valdo Spini, Enrico Boselli. (info: 011 5096158)




 


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