Partito Socialista Europeo PSE - Attivisti in Europa - PES@ctivists - per contatto: socialisti@alice.it

Attivisti del Partito Socialista Europeo

Attivisti del Partito Socialista Europeo

venerdì 20 marzo 2009

giovedì 19 marzo 2009

Lettera del Presidente del PSE Poul Nyrup Rasmussen agli attivisti

Caro attivista del PSE, Ho bisogno di te!

Dobbiamo investire insieme il nostro impegno. E’ il momento di incontrarci. E' il momento di agire. I cambiamenti in corso a livello mondiale portano pochissimi vantaggi alla popolazione del pianeta. Diventa urgente e necessario adottare nuove iniziative.Come PSE e come attivisti, come parte del movimento internazionale progressista, dobbiamo intensificare i nostri sforzi. La nostra battaglia per dare nuove risposte alla crisi economica ed alla perdita di posti di lavoro. Una migliore risposta ai cambiamenti climatici, alla crisi alimentare, la crisi dei mercati finanziari, per un lavoro dignitoso e per una globalizzazione più equa. La mancanza di una forte capacità di governo globale sostenibile, ha messo un notevole onere sulle spalle di milioni di persone innocenti. Noi non possiamo accettarlo ed andremo verso il cambiamento.E’ arrivato il momento. Per questo motivo ti invito ad aderire alla conferenza del Global Progressive Forum (GPF) 2009 del 2 e 3 aprile prossimi. Poiché vogliamo una nuova globalizzazione che aspiri al cambiamento la nostra attenzione sarà rivolta in particolare: • I mercati finanziari e la crisi economica • Crisi energetica • Commercio e lavoro dignitoso • Cambiamento climatico e sostenibilità ambientale • Globalizzazione e Migrazione • Eliminare la povertà • Donne e globalizzazione Il Global Progressive Forum mira a riunire i progressisti - politici, sindacalisti, figure chiave delle organizzazioni internazionali e membri delle ONG - provenienti da Africa, Europa, Asia, Medio Oriente, India ed America Latina per discutere e proporre soluzioni alternative agli aspetti negativi dell'attuale processo di globalizzazione che colpisce in particolare i paesi in via di sviluppo.È della massima importanza per tutti noi, per trovare soluzioni di lungo termine a questioni di dimensione globale. E’ questa la principale motivazione – di tutti noi - per incontrare nuovamente i progressisti di tutto il pianeta. Durante i due giorni, personaggi e politici di istituzioni internazionali, sindacalisti e rappresentanti di organizzazioni non governative provenienti da diverse parti del mondo si riuniranno, e ti invito ad unirti a noi. Per maggiori dettagli sulla manifestazione visitare www.globalprogressiveforum.org Unisciti a noi! Registrati! I conservatori e neo-liberali hanno avuto la loro opportunità - e le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti! E’ giunto il momento di cambiare.C'è una nuova via da seguire, un nuovo programma per il nostro pianeta, una direzione progressista.La tua presenza farà da amplificatore alla nostra voce. Insieme invieremo al mondo un forte segnale. Registrati ora on-line a www.globalprogressiveforum.org. Non vedo l'ora di darti il benvenuto a Bruxelles. Saluti socialisti , Poul Nyrup Rasmussen Presidente Partito del socialismo europeo (PSE / PES)

giovedì 12 marzo 2009

Delegazione Italiana PS al Parlamento Europeo n. 27-28

per visualizzare la versione html: http://www.delegazioneps.eu/nl/27-28.htm


Notizie dall'Europa

newsletter n.27-28
28 febbraio 2009
www.delegazioneps.eu


Delegazione Italiana PS - Gruppo Socialista al Parlamento europeo


verso le elezioni

giovedì 26 febbraio
Europee: così elezioni riservate ai ricchi

"Ci sono leggi brutte e cattive, questa sulle elezioni europee è sia brutta sia cattiva". E' quanto afferma Pia Locatelli, capodelegazione del Ps a Strasburgo e presidente dell'Internazionale socialista donne. "La scelta di riportare la soglia per i rimborsi elettorali al 4% - continua Locatelli - è la conferma che le modifiche apportate alla legge elettorale a ridosso della consultazione non hanno affatto l'obiettivo di 'semplificare' il quadro politico, viste anche le caratteristiche istituzionali dell'Europarlamento, ma uno scopo assai meno nobile e confessabile: quello di blindare i partiti esistenti e impedire nei fatti ogni concorrenza. Se si tiene conto dell'investimento economico necessario per partecipare alle elezioni e delle difficoltà a superare la soglia del 4%, anche a causa del deprecabile effetto 'voto utile', appare evidente che d'ora in poi o si è parte della consorteria al potere, o all'opposizione, oppure bisogna avere alle spalle una solida fortuna economica. D'ora in poi, insomma, le elezioni sono riservate ai ricchi. Ci spiace dirlo, ma l'opera legislativa di questa maggioranza, vuoi che si tratti di immigrazione, di intercettazioni, sicurezza, testamento biologico, o quant'altro - conclude l'esponente socialista - è contrassegnata ormai da una costante riduzione delle libertà e delle garanzie democratiche di questa Repubblica".



notizie dal parlamento

giovedì 5 febbraio
Imprese: Locatelli, un voto bipartisan per lo sviluppo delle PMI

"Il voto bipartisan di oggi, 437 sì, 77 no, 69 astenuti, è un grande risultato per lo sviluppo delle piccole e medie imprese (PMI) ed è frutto di un'intesa che ha fatto prevalere l'interesse generale". E' quanto afferma Pia Locatelli, capodelegazione del Ps a Strasburgo e relatrice 'ombra' del gruppo del PSE per il documento approvato in assemblea plenaria che chiede alla Commissione di affrontare gli ostacoli che impediscono alle Pmi di agire efficacemente sui mercati internazionali. "Nonostante la difficile congiuntura economica e la crescente competizione dei Paesi extra-europei - si sottolinea nel documento - le PMI sono la spina dorsale dell'economia europea e impiegano circa il 70% dei lavoratori europei". Appena l'8% di esse arriva però sul mercato extra-europeo per ostacoli che sono insidiosi per le multinazionali ma insormontabili per le piccole e medie imprese. Occorre dunque "rivedere il sistema OMC in modo tale che tenga in maggior conto il ruolo delle PMI e i loro interessi e necessità" con regole semplificate e clausole ad hoc, eliminazione delle barriere tariffarie e lotta alla contraffazione. "Oggi - ha commentato Locatelli - si è visto che in tutti i gruppi ci sono forze liberiste, soprattutto nei Paesi del Nord Europa, ma, grazie al lavoro di squadra con la relatrice Cristiana Moscardini, ha prevalso il sistema Paese, anzi il sistema regione, cioè quello dei Paesi mediterranei, e i risultati utili non sono mancati".



comunicati stampa

martedì 24 febbraio
"Torno Subito" di Damiani, dal web e Sky a Bruxelles

Il prossimo 4 marzo, "Torno Subito", il film italiano scaricabile gratuitamente in alta definizione dal web, verrà proiettato nella Sala Conferenze della Commissione Cultura del Parlamento Europeo. Il regista Simone Damiani è stato invitato a Bruxelles poiché questo esperimento di diffusione è risultato essere un importante esempio di come la Rete possa essere un veicolo libero e democratico per la circolazione delle idee e delle opere d'arte. Il regista del film, ospite dell'on. Alessandro Battilocchio, avrà il piacere di incontrare Maria Badia Cutchet, membro della Commissione Cultura dell'Europarlamento. Badia Cutchet presenzierà alla "prima" europea del film di Damiani, col quale avrà un incontro al termine della visione del lungometraggio. Alessandro Battilocchio ha così commentato la visita di Damiani all'Europarlamento: "Sono un sostenitore del nostro territorio e del suo sviluppo artistico culturale. Quando ho saputo dai mezzi di informazioni nazionale di questo film e della sua innovativa modalità di diffusione ho voluto incontrare personalmente il regista invitandolo alla mia convention il 22 novembre scorso e proponendogli di presentare il film presso gli edifici dell'Europarlamento. L'iniziativa di Damiani, inoltre, rispecchia pienamente la funzione che internet può assolvere, ossia quella di aumentare ed assicurare il pluralismo e l'accesso al mercato e all'informazione contro l'ingerenza di azionisti o governi. Io e il mio gruppo politico (Pse) abbiamo più volte sostenuto questa testi, chiedendo alla Commissione Europea che sia redatta una vera e propria carta per la libertà dei mezzi d'informazione al fine di garantire la libertà di espressione ed il pluralismo nei media. L'incontro con Badia Cutchet aiuterà sicuramente ad aumentare la risonanza mediatica di questo film realizzato con pochi fondi e tanta passione". Distribuito inizialmente attraverso la piattaforma Facebook, e trasmesso in seguito dalla rete Current Tv sulla piattaforma Sky Italia, il film ha ottenuto in soli 3 mesi risultati strepitosi in termini di pubblico. Secondo i dati auditel e le statistiche del sito web, il film è stato visto da quasi un milione di spettatori, un risultato al quale molti dei film italiani ed europei non riescono nemmeno ad avvicinarsi. Il film continua ad essere scaricabile dal sito: www.torno-subito.com.

sabato 28 febbraio
M.O: missione a Ramallah degli eurodeputati

"Per i palestinesi dopo gli scontri fratricidi degli ultimi due anni è fondamentale trovare una riconciliazione tra le forze democratiche in campo, una nuova fase che però isoli coloro che si pongono fuori dalla logica del dialogo". E' quanto afferma l'eurodeputato socialista Alessandro Battilocchio da Ramallah, in Palestina, dove insieme ad una delegazione di parlamentari europei ha incontrato il leader palestinese di 'Iniziativa Democratica', Mustapha Barghouti, appena tornato dal Cairo, con cui si è discusso della svolta legata al tentativo in corso di dialogo nazionale palestinese. "Nel frattempo - aggiunge Battilocchio - è indispensabile che la comunità internazionale implementi gli sforzi per il sostegno umanitario alla popolazione colpita dai raid: la situazione a Gaza è tragica, soprattutto per donne e bambini, spesso vedove ed orfani, e rischia di precipitare ulteriormente". La delegazione oggi è stata ricevuta anche dal Primo Ministro palestinese Salam Fayyad, mentre domani incontrerà una rappresentanza di deputati del Knesset.


approfondimenti

venerdì 13 febbraio
Spazio Europa: inaugurazione a Roma di uno spazio didattico per l'Europa

È stato il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ad accompagnare gli alunni della scuola elementare Visconti nella visita inaugurale al nuovo Spazio Europa, una mostra permanente interattiva pensata per educare i ragazzi alla cittadinanza europea. Un modo nuovo di affrontare l'educazione civica, attraverso il gioco e il divertimento, nel cuore di Roma, in via IV Novembre 149, dove si trovano anche gli uffici in Italia del Parlamento e della Commissione europei. La sede prescelta è Palazzo Campanari, al pianterreno che fino a pochi mesi fa ospitava il Centro di Informazione e Documentazione Europea la cui biblioteca, contenente tutte le Gazzette Ufficiali dell'Unione Europea a partire dal 1958, è stata spostata presso i locali dell'Università di Roma Tre.
Per il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano: «Alcuni pensavano già 50 anni fa che erano quasi fatti gli Stati Uniti d'Europa, forse erano un po' troppo ottimisti. Ci sono sempre degli imprevisti, ci sono sempre delle resistenze, ma certamente voi li vedrete. Il programma dell'Europa si realizza a poco a poco, quindi datevi da fare perché l'Europa soddisfi le vostre aspirazioni. Quella per una costituzione europea è una strada lunga, e sono convinto che ci arriveremo».
All'inaugurazione erano presenti gli europarlamentari Pia Locatelli, Luigi Cocilovo, Roberta Angelilli, Giovanni Berlinguer, Giuseppe Gargani, Jas Gawronski, Catiuscia Marini, Pasqualina Napoletano, Luca Romagnoli e Stefano Zappalà, il Commissario europeo agli Affari economici e monetari Joaquín Almunia, il Ministro italiano per le Politiche europee Andrea Ronchi. Il direttore della rappresentanza della Commissione Europea in Italia Pier Virgilio Dastoli e la direttrice dell'ufficio per l'Italia del Parlamento Europeo Clara Albani hanno illustrato le modalità di funzionamento dello Spazio Europa, un tipo di iniziativa già aperto in alcune capitali europee, e quello di Roma è particolarmente dedicato ai giovani e agli studenti. Il nuovo Spazio Europa ospita il percorso edu-creativo «In Europa. L'Europa si svela agli occhi dei suoi giovani cittadini». Si tratta di una mostra permanente interattiva pensata per educare i ragazzi alla cittadinanza europea. Ad attendere gli alunni della scuola primaria e secondaria ci sono due percorsi a tappe: uno per gli alunni tra i 6 e i 12 anni e uno per i ragazzi più grandi, tra i 13 e i 18 anni. Due itinerari che conducono i giovani e giovanissimi cittadini europei a imparare l'alfabeto dell'Unione europea, la sua storia, i suoi valori, le sue istituzioni e le diversità che la compongono. Un modo nuovo di affrontare l'educazione civica, attraverso il gioco e il divertimento. Ai primi è dedicato un percorso suddiviso in tre passaggi consecutivi: il racconto della fondazione della Comunità Europea e del suo Parlamento attraverso un cartone animato proiettato in un pozzo artificiale, l'ascolto delle storie di alcuni loro coetanei di diversi Paesi europei utilizzando una particolare parete che permette ai bambini di sistemare il viso in appositi fori e di immedesimarsi di più nei racconti ascoltati poiché su uno specchio posto di fronte essi possono visualizzare l'immagine del bambino protagonista della storia, e infine un gioco a squadre con il quale i bambini possano mettersi alla prova su ciò che hanno ascoltato e imparato. Per quanto riguarda i ragazzi dai 13 ai 18 anni le attività vanno dalla visione di un cartone animato proiettato in una stanza che dà l'illusione di trovarsi su un autobus, ad un gioco interattivo in cui due squadre si sfidano disegnando su una tavoletta grafica alcuni oggetti caratteristici dei diversi Paesi europei, fino a giungere ad un questionario, da compilare con l'ausilio di un computer, che sarà poi utilizzato in diversi modi (dal monitoraggio delle aspettative e dei desideri dei giovani di oggi alla formulazione di proposte di legge per migliorare ambiti quali la scuola, l'università e il mondo del lavoro).



links

Pia Locatelli - www.pialocatelli.eu

Rapisardo Antinucci - rapisardo.antinucci@partitosocialista.it

Alessandro Battilocchio - www.battilocchio.com
Gianni De Michelis - gianni.demichelis@europarl.europa.eu
Partito Socialista - www.partitosocialista.it
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Gruppo PSE al Parlamento europeo - www.socialistgroup.org
per informazioni - luca.cefisi@europarl.europa.eu



a cura di Luca Cefisi





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mercoledì 4 marzo 2009

Delegazione Italiana PS al Parlamento Europeo n. 25-26



Notizie dall'Europa

newsletter n.25-26
31 gennaio 2009
www.delegazioneps.eu


Delegazione Italiana PS - Gruppo Socialista al Parlamento europeo


notizie dal Parlamento

giovedì 15 gennaio
Il Parlamento Europeo vota sulla crisi di Gaza

Il passaggio di consegne tra Parigi e Praga per la presidenza europea ha subito evidenziato delle difficoltà: Praga in una prima dichiarazione ha difeso i raid israeliani alla luce del lancio di razzi da parte di Hamas. La Francia ha invece condannato le violenze da entrambe le parti e ha proposto una tregua umanitaria di 48 ore. Certamente la presidenza ceca è meno autorevole ed esperta di quella francese, e del resto il governo ceco si è sempre allineato con la politica di Bush, senza sostenere la linea diplomatica dell'Unione Europea che la Francia in questi mesi ha dettato con forza. Alla fine, è stata Praga a correggere il tiro, dopo poche ore di pressioni da Parigi, Madrid e Londra, denunciando anch'essa l'eccesso di violenza sui civili e la necessità di aprire corridoi umanitari. Mirek Topolanek, Primo Ministro della Repubblica ceca, ha poi dichiarato di sostenere senza riserve le iniziative che Sarkozy come Presidente francese ha continuato a intraprendere, anche dopo il passaggio di consegne, per favorire una tregua. A Strasburgo il Parlamento Europeo ha votato all'unanimità una posizione comune sulla crisi, dopo che era rientrato un tentativo dei gruppi di centrodestra (Ppe e Uen) di votare separatamente la parte sulle violazioni del diritto da parte di Israele per "ammorbidirla". Alla fine, l'Europarlamento ha varato una risoluzione in dieci punti che: sostiene le risoluzioni dell'Onu, la fine di ogni attività bellica, il ritiro israeliano e le prevenzione del traffico illegale di armi dentro Gaza, la tregua negoziale; condanna delle vittime civili a Gaza e in Israele; apertura al flusso di aiuti umanitari. Il Parlamento chiede a Israele di "adempiere ai suoi obblighi in forza del diritto internazionale" e individua nel rafforzamento dell'Autorità nazionale palestinese e nel suo riconoscimento da parte di Hamas la via politica prioritaria, che deve giungere all'unità politica e territoriale tra Gaza e Cisgiordania e alla sicurezza di Israele. Esiste quindi un "consenso europeo" per una politica estera comune verso il Medio Oriente, che è oggi sicuramente più ampio di quanto fosse solo cinque anni fa, e che si rispecchia in un'analoga e maggiore coesione dei Paesi arabi, dall'Egitto all'Arabia Saudita. Dopo il ritiro di Israele da Gaza, questo ampio consenso potrebbe portare qualche risultato, anche grazie alle nuove, attese iniziative di Obama.

comunicati stampa

giovedì 15 gennaio
Anniversario della morte di Jan Palach

Una delegazione di esponenti e di circoli socialisti a Praga il 17 e 18 gennaio per commemorare, nel quarantesimo anniversario del suo sacrificio, Jan Palach, lo studente che si immolò sulla piazza San Venceslao per protesta contro l'invasione sovietica,. Alla delegazione, guidata dall'eurodeputata Pia Locatelli, partecipano anche un nutrito gruppo di studenti, sulle orme di una memoria storica da conservare, e i circoli del 'gruppo di Volpedo'. La delegazione socialista incontrerà alcuni tra i primi firmatari della celebre 'Charta77', la prima organizzazione per i diritti civili nei Paesi comunisti: la prof. Libuse Silhanova e Jiri Dienstbier, Ministro degli Esteri dopo la cosiddetta "rivoluzione di velluto", ed esponenti della socialdemocrazia ceca. L'iniziativa è contemporanea ad altre italiane, tra cui una degli ex-esponenti del Movimento studentesco milanese degli anni '60. "Ma a differenza degli ex-sessantottini" secondo Pia Locatelli "i socialisti italiani sostennero la causa della 'Primavera di Praga' ad alta voce, accogliendo esuli quali Jiri Pelikan, che venne eletto nell'Europarlamento candidato nelle file del Psi. Una scelta coerente di difesa degli oppositori cecoslovacchi, così come era stato fatto e si continuava a fare per tutti coloro che si battevano per la libertà contro qualunque regime in ogni parte del mondo, dalla Grecia al Portogallo, dalla Spagna al Cile. Ricordo bene anche - conclude l'eurodeputata socialista - l'amarezza di Jiri Pelikan per come il Msi e una parte della Dc tentarono di strumentalizzare il sacrificio dello studente praghese, che difendeva la Primavera di Praga, inscrivendolo in un improbabile album di eroi della destra".

giovedì 15 gennaio
Battilocchio: andare a Gaza

"Le immagini che ci giungono da Gaza scuotono le nostre coscienze: sono disposto a partire subito per la Palestina nell'ambito della nuova missione UE". Così l'europarlamentare Alessandro Battilocchio, al termine dell'importante seduta congiunta delle commissioni Sviluppo (di cui l'onorevole Battilocchio è membro) ed Esteri del Parlamento Europeo presso la sede di Strasburgo dell'Europarlamento. Al centro della riunione congiunta delle due commissioni - presieduta dalla Commissaria per le Relazioni Esterne, Benita Ferrero Waldner - la drammatica situazione di Gaza. "Ci troviamo di fronte a una escalation di violenza che va fermata - ha commentato Battilocchio - senza attardarsi oltre su discussioni di carattere politico. La comunità internazionale deve riuscire a ottenere un rapidissimo cessate il fuoco che ponga fine a questo massacro". Nel corso della riunione di Strasburgo la commissaria Ferrero Waldner ha chiarito alcuni aspetti dell'intervento umanitario UE, sottolineando più tardi nel corso del dibattito parlamentare che un cessate il fuoco è ormai imperativo anche per far arrivare gli aiuti umanitari a Gaza. Amnesty International afferma infatti che "le vittime civili e la distruzione a Gaza toccano livelli senza precedenti", mentre Medici Senza Frontiere ha fatto sapere che gli ospedali sono al collasso. Un quadro agghiacciante, in merito al quale gli europarlamentari delle commissioni Sviluppo-Esteri sono stati relazionati dai colleghi della delegazione guidata dalla vice-presidente del Pe, Luisa Morgantini, che tra mille difficoltà è riuscita ad affacciarsi a Gaza (la delegazione UE è stata costretta a rientrare dopo poche ore in Egitto a causa delle bombe cadute a circa un km dall'edificio Onu in cui erano ospitati i deputati europei). È quindi in programma la partenza di una nuova missione UE sul campo per tentare di favorire una soluzione politica alla crisi. Battilocchio - nominato lo scorso anno dall'Unicef difensore dei diritti dell'infanzia - ha dato la sua disponibilità a partecipare.

giovedì 15 gennaio
Europarlamento: più trasparenza su presenze deputati

"Il no della stragrande maggioranza degli eurodeputati del Pdl alla risoluzione Cappato approvata ieri dalla plenaria di Strasburgo che impegna l'Europarlamento a mettere online le presenze dei deputati europei mi sembra davvero poco sensato". E' quanto afferma l'eurodeputato del Partito Socialista, Alessandro Battilocchio. "Ritengo - aggiunge Battilocchio, che nell'attuale legislatura è stato uno degli eurodeputati più presenti a Strasburgo - che questa proposta sia la base dalla quale ripartire soprattutto in vista delle prossime elezioni europee: qualcuno vorrebbe una delegazione italiana di nominati con una modifica della legge elettorale che preveda le liste bloccate. Noi siamo al contrario convinti che i cittadini debbano avere la possibilità di scegliere i propri rappresentanti, magari tra chi ha lavorato più e meglio in questi anni: ben venga dunque questa battaglia 'anti-assenteista' con la pubblicazione online delle presenze dei singoli deputati".

martedì 20 gennaio
Pensioni: ascoltare l'Europa non solo quando ci conviene

"Berlusconi si dice d'accordo sull'innalzamento dell'età pensionabile delle donne, ma deve avere ben presente che mentre sana una discriminazione nei confronti degli uomini la condizione femminile rischia di peggiorare". E' quanto afferma Pia Locatelli, capodelegazione del Ps a Strasburgo e presidente dell'Internazionale Socialista Donne. "Le regole e gli impegni che vengono dall'Europa - continua Locatelli - devono valere sempre, non solo quando ci fa comodo o non possiamo farne a meno. Il Presidente del Consiglio prima di innalzare l'età pensionabile delle donne lavoratrici dovrebbe preoccuparsi di migliorarne le condizioni di vita. Il nostro Paese è penultimo nella Ue, secondo solo a Malta, con un misero 46%, nella classifica delle donne che lavorano e ben lontano dall'obiettivo del 60% sottoscritto 9 anni fa anche dall'Italia con l'Agenda di Lisbona. L'Europa non ci chiede solo di equiparare l'età pensionabile, ci chiede anche di fare asili nido e scuole materne, ma noi rispetto agli obiettivi europei siamo neppure a un terzo del cammino. Anche per la cura degli anziani siamo assolutamente carenti. Così - conclude l'esponente socialista - le donne lavorano il doppio dei loro compagni: gratis in casa e pagate meno fuori".

giovedì 29 gennaio
Obama: bene l'equità salariale, ma nella Ue c'è dal '56

"Con la firma della legge per l'equità salariale tra uomini e donne il presidente Obama ha stabilito un principio che per gli europei è contenuto nei Trattati di Roma firmati oltre mezzo secolo fa". E' quanto afferma Pia Locatelli, capodelegazione del Ps a Strasburgo e presidente dell'Internazionale Socialista Donne. "Purtroppo però - continua Locatelli - ancora oggi in Europa la differenza salariale tra uomini e donne è mediamente del 16% ed è un gap che da anni non si riduce. Dobbiamo congratularci con Obama, che sta dando continui segnali di vero cambiamento nel suo Paese, e ci auguriamo che questo significativo gesto aiuti l'Europa a porre fine a una discriminazione sostanziale che penalizza le donne non solo economicamente - conclude l'esponente socialista - ma anche, ad esempio, nell'utilizzo dei congedi parentali, nei percorsi di carriera e nel riconoscimento della propria professionalità".

sabato 31 gennaio
Fondi UE: "ultimo treno per lo sviluppo locale"

"Le opportunità messe a disposizione dall'Europa per gli enti locali". E' stato questo il tema affrontato nell'incontro che si è svolto questa mattina presso l'aula consiliare di Chiaravalle (An) tra gli amministratori socialisti della regione Marche e l'eurodeputato Alessandro Battilocchio. All'iniziativa, aperta dal segretario regionale del Ps, Massimo Seri, hanno partecipato consiglieri, assessori e sindaci socialisti dei Comuni della regione, che si sono confrontati con esperti del settore e con il giovane eurodeputato. Al meeting ha portato il suo saluto anche il Sindaco di Chiaravalle, Daniela Montali. "Gli amministratori locali sono la forza del nostro partito - ha affermato Battilocchio - il cuore della presenza socialista in tutta Italia: una rete che sarà la base del rilancio della nostra iniziativa politica. Oggi abbiamo avuto la possibilità di confrontarci insieme sulle molteplici opportunità che l'Ue offre ai nostri municipi: un momento importante, che rafforza ancora di più il legame ormai imprescindibile tra l'Europa ed il territorio soprattutto in questo momento specifico. I fondi comunitari sono un'opportunità notevole che va sfruttata a pieno, soprattutto nella attuale programmazione 2007-2013. Mi auguro dunque che le amministrazioni locali, magari grazie all'impegno e all'iniziativa del Partito Socialista che sta organizzando iniziative analoghe anche in altre regioni, siano in grado di prendere questo ultimo, importante treno per lo sviluppo dei territori".

lunedì 2 febbraio
Locatelli: "Sospendere Schengen per impedire la libera circolazione dei lavoratori è una scempiaggine che ci costerebbe cara"

E' quanto afferma Pia Locatelli, capodelegazione del Ps a Strasburgo e presidente dell'Internazionale Socialista Donne. "L'Italia - continua Locatelli - ha bisogno di più Europa e non di meno Europa, ma per fortuna nessuno prenderà sul serio gli appelli autarchici di Calderoli, perché altrimenti a rimetterci saremmo sicuramente noi. E' illuminante proprio quanto è avvenuto in Inghilterra alla raffineria Lindsey e bene ha fatto Gordon Brown a condannare ogni tentazione discriminatoria. L'esponente leghista certamente non ignora che l'Italia ha migliaia di imprese e di lavoratori sparsi non solo in Europa ma in tutto il mondo e che un'eventuale sospensione del Trattato ci esporrebbe al rischio di rappresaglie economiche e commerciali di cui francamente nessuno avverte il bisogno. Proprio adesso, con la crisi economica globale, dobbiamo tenerci ben stretta quell'interdipendenza politica ed economica che è alla base dell'Europa comunitaria e che ci ha assicurato decenni di progresso e di benessere. Calderoli pazienti - conclude l'esponente socialista - potrà sempre riproporre l'autarchia se mai governerà la Padania".


notizie d'agenzia

lunedì 12 gennaio
Colombia: ostaggi Farc, Pia Locatelli tra i mediatori?

Pia Locatelli, europarlamentare socialista e presidente dell'Internazionale Socialista Donne, e Graca Machel Mandela, moglie del leader sudafricano, potrebbero far parte del gruppo dei mediatori incaricati di riportare in libertà gli ostaggi delle Farc: lo afferma il sito della radio colombiana Caracol. Secondo l'emittente, la proposta sarebbe stata avanzata dalla senatrice Piedad Cordoba che avrebbe anche fatto altri nomi, tra cui quello del Premio Nobel Rigoberta Menchù e della presidente dell'Associazione delle madri della Plaza de Mayo, Hebe de Bonafini. Pia Locatelli è stata più volte in Colombia dove ha recentemente partecipato a una manifestazione per la difesa dei diritti civili, ricorda Radio Caracol. Nei giorni scorsi, le Farc avevano precisato che per liberare sei degli ostaggi che hanno in mano è necessaria la mediazione di ''qualche personalità democratica'' di un Paese terzo, ''oppure della comunità internazionale che possa fare da garante''. Ieri il Presidente colombiano Alvaro Uribe aveva d'altra parte proposto il Vaticano quale garante per giungere al rilascio dei sei ostaggi. (ANSA)



approfondimento

lunedì 2 febbraio
Mercato del lavoro europeo: il caso della raffineria di Lindsey tra crisi economica e direttive europee

L'opinione pubblica italiana è rimasta molto colpita dalle proteste che lavoratori britannici, anche con l'appoggio sindacale, hanno inscenato nelle scorse settimane nei confronti di un gruppo non numeroso di lavoratori italiani (e portoghesi), impegnati in un contratto di manutenzione della raffineria Total Lindsey a Grimsby in Gran Bretagna. A seguito di un appalto vinto da un'impresa italiana, l'Irem, circa 200 operai italiani si sono trasferiti a Grimsby, suscitando una reazione durissima da parte dei lavoratori locali. La questione ha portato persino ad un pronunciamento del presidente della Repubblica Napolitano, mentre del resto anche il premier britannico Gordon Brown ha chiarito che non vi può essere un ritorno al protezionismo e alla chiusura nei confronti della mobilità dei lavoratori dell'Unione Europea. Sulle buone ragioni dell'impresa e dei lavoratori italiani in Italia politici e sindacalisti si sono quasi tutti affrettati a pronunciarsi con vigore (compreso qualcuno che aveva sostenuto la chiusura alla libera circolazione dei lavoratori della Romania.), tranne i soliti leghisti. Effettivamente il segnale che giunge dal Regno Unito è un brutto segnale: di malessere e disagio sociale, innanzitutto, per la disoccupazione crescente e la crisi economica; è anche davvero evidente che non si può tornare al protezionismo ed al nazionalismo, e che la mobilità del lavoro e dell'impresa sono opportunità di crescita e di libertà per tutti gli europei. Eppure, se guardiamo alla questione senza il solito vittimismo all'italiana, vediamo che esiste anche un aspetto razionale del problema, legato a come il mercato del lavoro europeo è stato costituito in questi anni. Quest'aspetto è stato denunciato in una dichiarazione alle agenzie di stampa internazionali da Poul Nyrup Rasmussen, eurodeputato e presidente del Pse, che ha indicato la causa dello sciopero di Grimsby "nell'atteggiamento di questa Commissione europea di destra", che "ha permesso di intaccare i salari e le condizioni di lavoro. Gli scioperi in Gran Bretagna sono l'ultimo esempio della frustrazione e della paura crescente dei lavoratori". Puntando il dito anche contro una serie di sentenze della Corte di giustizia europea, Rasmussen ha avvertito che "i lavoratori cominciano a mettere in questione la libera circolazione perché la Commissione ha consentito che venissero danneggiati salari e contratti". Ma a che cosa si riferisce esattamente Rasmussen? Ebbene, per capire tutti gli aspetti di questo problema bisogna partire dalla direttiva europea 96/71 del 13 dicembre 1996, relativa al distacco dei lavoratori. Questa direttiva, detta "direttiva sui distacchi", prevede appunto la possibilità per un'azienda europea che abbia ottenuto un contratto in un altro Paese della UE di distaccare i propri lavoratori nel Paese dove questi siano necessari. E' quanto, legittimamente, ha fatto l'italiana Irem a Grimsby. L'articolo 3 della "direttiva distacchi" prevede che ai lavoratori distaccati siano garantiti certi diritti minimi già riconosciuti ai lavoratori locali nel Paese di distacco. Ma l'interpretazione della Commissione è che questi "minimi" non prevedano l'applicazione integrale del contratto di lavoro del Paese ospitante: interpretazione assunta anche dalla Corte di Giustizia, ad esempio nella sentenza sul famoso "caso Laval", relativa allo sciopero condotto dai sindacati svedesi contro una ditta lettone che aveva portato i suoi lavoratori in Svezia a lavorare senza rispetto del contratto nazionale svedese. Ma se un'azienda di un altro Paese europeo può, nella sostanza, non rispettare almeno in parte i contratti nazionali, questi contratti vengono troppo facilmente aggirati o annullati. Questa è stata anche la preoccupazione dei sindacalisti inglesi nel caso Lindsey. Secondo quanto riportato dall'Ansa, Keith Gibson, della sigla sindacale GMB, ha sostenuto che "Stanno cercando di sollevare la tematica del razzismo quando la nostra azione si basa sulla difesa del contratto applicato al settore. Loro (i padroni, ndr) non saranno contenti fino a quando non avranno ottenuto una riduzione degli stipendi attraverso l'uso di mano d'opera straniera o altro". "La somma della legge britannica e quella europea è incapace di gestire la situazione che si è venuta a creare al momento", ha spiegato ai microfoni di BBC Radio 4 John Monks, segretario della CES, la Confederazione dei sindacati europei. "La Ue impedisce - dice Monks - ai sindacati britannici di imporre alle aziende straniere il rispetto dei contratti nazionali". Ecco allora che il problema appare assai più delicato della semplice xenofobia contro i lavoratori italiani (che forse purtroppo ha avuto davvero una parte nella sollevazione di Grimsby). L'impegno dei socialisti europei è oggi per una revisione delle direttive e della loro interpretazione, perché il diritto alle garanzie sindacali non venga minacciato e non siano possibili "guerre tra poveri", tra lavoratori locali e lavoratori distaccati.



links

Pia Locatelli - www.pialocatelli.eu

Rapisardo Antinucci - rapisardo.antinucci@partitosocialista.it

Alessandro Battilocchio - www.battilocchio.com
Gianni De Michelis - gianni.demichelis@europarl.europa.eu
Partito Socialista - www.partitosocialista.it
Delegazione Italiana nel Gruppo PSE - www.delegazionepse.it
Gruppo PSE al Parlamento europeo - www.socialistgroup.org
per informazioni - luca.cefisi@europarl.europa.eu



a cura di Luca Cefisi


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lunedì 2 marzo 2009

Partito Socialista newsletter del 2 marzo 2009




NEWSLETTER SETTIMANALE DEL 2 marzo 2009

IN PRIMO PIANO

Congresso Partito Radicale. Gli interventi di Nencini, Craxi e Del Bue
lunedì 2 marzo 2009

Un accordo di mutuo soccorso e di sostegno reciproco sulle iniziative dei due partiti è stato proposto dal segretario del Partito Socialista Riccardo Nencini a Marco Pannella, nell'intervento svolto al congresso del Partito Radicale. Nencini ha paragonato questa necessità al patto stretto nel '15-'18 da Francia, Italia e Inghilterra. E' quanto si legge in un comunicato del Ps.
"Noi abbiamo una rete di amministratori locali che adotteranno la vostra proposta di indire l'anagrafe degli eletti e altre iniziative radicali - ha sostenuto Nencini illustrando l'accordo - e voi potreste adottare in Parlamento alcune delle nostre proposte: il nuovo statuto del lavoro in difesa dei precari senza assistenza e senza tutele, o la parificazione delle indennità dei consiglieri regionali al livello più basso, quello della Regione Toscana". Ricordato che il risparmio in quest'ultimo caso sarebbe di circa 110 milioni di euro da destinare ai licenziati o ai giovani laureati meritevoli, il segretario del Partito Socialista ha parlato delle prossime elezioni europee e dell'intesa dell'area laico riformista che i socialisti stanno "chiudendo" in queste ore con Fava, Vendola e la Francescato: " Anche in questo caso, contro l'Impero Centrale delle ronde e del 4% dobbiamo saper rispondere con forza e credibilità. Un'intesa laica, riformista e di sinistra non può che avere il Partito Radicale al suo interno. Oggi questa alleanza è indispensabile perché la difesa dei diritti civili e sociali è la vera ragione dello scontro politico che una sinistra moderna deve saper portare avanti".
Nel suo intervento al congresso Bobo Craxi, ha sostenuto che "noi della sinistra laica, liberale, radicale, socialista e ambientalista siamo la 'terza sinistra', diversa da quella comunista e da quella cattolico - post comunista dominante nel Pd. Far rivivere lo slancio vitale dell'esperienza della 'rosa' in un'alleanza per le europee deve e può essere un obiettivo comune. La 'terza sinistra' e la 'quarta opposizione': questo può dare una risposta alla crisi di laicità, di democrazia politica ed economica del nostro Paese".
Bobo Craxi ha poi ricordato le importanti battaglie vinte nella comune recente esperienza nel governo di centro - sinistra, "innanzitutto quella ottenuta davanti all'Assemblea generale delle Nazioni Unite sulla pena di morte: una vittoria storica".
"Occorre mettere insieme le diverse componenti socialiste, radicali, laiche e liberali in una lista comune". "Oggi", ha osservato Mauro Del Bue. "Si ipotizza un'alleanza tra socialisti, verdi, sinistra democratica e vendoliani. Ma senza i radicali sarebbe per me un'alleanza monca. Oggi occorre interpretare un autentico bisgno di laicità, di lotta alla moderna partitocrazia antidemocratica e di riformismo sociale che la crisi impone. Se non ora quando, Marco?- ha concluso Del Bue.

ELUANA ENGLARO. NENCINI: AL FIANCO DI BEPPINO, PER UNA BATTAGLIA DI CIVILTA'
venerdì 27 febbraio 2009
''Siamo al fianco di Beppino Englaro: la sua battaglia, purtroppo, è destinata a non chiudersi con la morte di Eluana. E' una battaglia di civiltà; noi siamo al suo fianco''. Lo afferma il segretario del Partito socialista, Riccardo Nencini. ''I suoi legali - aggiunge il segretario socialista - sono bravi e competenti; sanno come muoversi in questa iniziativa della procura di Udine che ipotizza l'accusa di omicidio volontario, ma, se occorre, possiamo mettere a disposizione anche nostre competenze, certi di un impegno che schiera i socialisti su una frontiera di difesa dello stato laico, dove le idee, le convinzioni, gli orientamenti di tutti possano convivere e siano accettate e tutelate''.Quanto alle dichiarazioni del cardinale Barragan su Beppino Englaro, il segretario del partito definisce il commento del presule
''Un intervento francamente fuori delle righe, invece che provenire da un pastore che si spende per la salvezza di un'anima sembra quello di un giudice che pronuncia una sentenza irrevocabile: assassino''. Al di là di ogni forzatura polemica - sottolinea il segretario socialista - basta vedere il travaglio e le divisioni che scuotono gli stessi filosofi cattolici per comprendere come posizioni come quella di Barragan siano lontane, oltre che dal rispetto verso la sofferenza di una persona, dalle inquietudini che dovrebbero albergare in un uomo di chiesa''.

COMUNISTI ED EUROPEE. NENCINI: FERRERO GUARDA INDIETRO
giovedì 26 febbraio 2009
"L'anacronistico Ferrero, che pensa di aver vissuto sulla luna per il solo fatto di non aver perso da segretario di Rifondazione Comunista le ultime elezioni politiche, definisce 'guazzabuglio', sbagliando di grosso, il progetto politico degli altri partiti di sinistra in vista delle elezioni".
Lo afferma il segretario del Ps, Riccardo Nencini. "Credo invece - aggiunge Nencini - che una sinistra riformista, socialista e laica con Fava, Vendola, la Francescato, Pannella e noi socialisti possa difendere i diritti civili e sociali, e rappresentare un punto di riferimento per chi vuole guardare avanti e concordare sui programmi. Che Ferrero voglia guardare indietro non mi stupisce. Che lui pensi che tutti debbano farlo si".

EUROPEE: LOCATELLI, COSI' ELEZIONI RISERVATE AI RICCHI
giovedì 26 febbraio 2009
"Ci sono leggi brutte e cattive, questa sulle elezioni europee e' sia brutta che cattiva".
E' quanto afferma Pia Locatelli, capodelegazione del Ps a Strasburgo e presidente dell'Internazionale socialista donne.
"La scelta di riportare la soglia per i rimborsi elettorali al 4% - continua la Locatelli - e' la conferma che le modifiche apportate alla legge elettorale a ridosso della consultazione, non hanno affatto l'obiettivo di 'semplificare' il quadro politico viste anche le caratteristiche istituzionali dell'europarlamento, ma uno scopo assai meno nobile e confessabile: quello di blindare i partiti esistenti e impedire nei fatti ogni concorrenza. Se si tiene conto dell'investimento economico necessario per partecipare alle elezioni e delle difficolta' a superare la soglia del 4%, anche a causa del deprecabile effetto 'voto utile', appare evidente che d'ora in poi o si e' parte della consorteria al potere, o all'opposizione, oppure bisogna avere alle spalle una solida fortuna economica. D'ora in poi, insomma, le elezioni sono riservate ai ricchi. Ci spiace dirlo, ma l'opera legislativa di questa maggioranza, vuoi che si tratti di immigrazione, di intercettazioni, sicurezza, testamento biologico o quant'altro - conclude l'esponente socialista - e' contrassegnata ormai da un costante riduzione delle liberta' e delle garanzie democratiche di questa Repubblica".

DOPO IL COLLOQUIO NENCINI-SCHIFANI
TESTAMENTO BIOLOGICO: DOCUMENTO DEL PARTITO SOCIALISTA ALLA COMMISSIONE SANITA'
mercoledì 25 febbraio 2009
Documento dei socialisti alla Commissione sanità del Senato dove è in corso di discussione il disegno di legge sul testamento biologico. L' iniziativa - si sottolinea in una nota - viene dopo un colloquio telefonico del segretario del Partito, Riccardo Nencini, con il presidente del Senato, Renato Schifani, che fra l'altro si è dichiarato d' accordo sul diritto di tribuna per i partiti non rappresentati in Parlamento. Essendo chiuse le audizioni in commissione sanità la posizione dei socialisti verrà illustrata diffusamente nel documento. Anche il presidente della Camera, Gianfranco Fini, sentito per telefono da Nencini, si è detto d'accordo sul diritto di tribuna e anzi ha ribadito al segretario socialista che quando il ddl approderà in commissione sanità a Montecitorio, inviterà il presidente della commissione, nel caso procedesse ad audizioni, a sentire i rappresentanti del Partito Socialista.

L'eurodeputato in missione a Gaza con la delegazione del Parlamento Europeo
GAZA: BATTILOCCHIO, SITUAZIONE DIFFICILE, SERVE TREGUA DURATURA
giovedì 26 febbraio 2009
"Stiamo vedendo con i nostri occhi ciò che spesso è stato negato ai mezzi di comunicazione e cioè lo stato di assoluta emergenza in cui versa la striscia di Gaza dopo gli scontri delle scorse settimane. Al Parlamento Europeo riporteremo le richieste delle donne e dei bambini, le vittime più colpite dal conflitto, che implorano un aiuto immediato e concreto per la ricostruzione delle proprie abitazioni e quelle della cooperazione internazionale, che sta compiendo un'opera assolutamente lodevole per affrontare l'emergenza umanitaria tra le molteplici difficoltà di un territorio tormentato dalla guerra". E' quanto afferma l'eurodeputato del Partito Socialista, Alessandro Battilocchio, da Gaza, dove partecipa in queste ore ad una delegazione del Parlamento Europeo. Il gruppo di parlamentari, guidato da Luisa Morgantini, vice presidente del Parlamento europeo, nei prossimi giorni visiterà anche ospedali, scuole e aree industriali di Israele e dei Territori Palestinesi, oltre alle città di Tel-Aviv, Jaffa, Gerusalemme, Betlemme, Hebron, Ramallah, dove incontrerà il primo ministro palestinese, Salam Fayyad, rappresentanti di organizzazioni politiche e per i diritti umani, Ong israeliane e palestinesi e membri della Knesset. "E' necessario - aggiunge Battilocchio - isolare le frange estremiste di entrambi gli schieramenti e giungere al più presto ad un accordo: l'auspicio è che la diplomazia al lavoro in queste ora riesca a guidare la situazione verso una pace duratura che garantisca alla popolazione di tirare un respiro di sollievo".

NENCINI SPINGE PER UN' EPINAY ITALIANA
martedì 24 febbraio 2009
"La federazione laica, riformista e socialista a cui il Partito Socialista fa riferimento oggi è molto più vicina politicamente alla federazione decisa dal Congresso d' Epinay in Francia che a un cartello per le elezioni". Lo ha affermato il segretario socialista Riccardo Nencini, riassumendo il significato della riunione della segreteria del partito dopo gli ultimi incontri con i Radicali, la Sinistra Democratica, il Movimento di Vendola e i Verdi.
Per Nencini - si legge nel comunicato ufficiale della segreteria - il cammino del Ps deve prendere in prestito l'ispirazione che negli anni'70 portò, in Francia, alla fusione tra la 'Convention des Institution Rèpublicaines' promossa da Mitterrand con il Partito socialista francese, e che sfociò nella firma di un programma comune con il Partito comunista francese e il partito radicale di Robert Fabre. "Credo - ha infatti aggiunto Nencini - che la difesa dei diritti civili e sociali possano essere in questa difficilissima fase della democrazia italiana il giusto motore di un nuovo percorso delle forze di sinistra e consentire, la nascita di un'Epinay italiana. Successivamente un accordo sul programma con il Partito Democratico e le altre componenti della sinistra potrebbe incontrare il voto positivo dell'elettorato progressista e riconsegnare il governo del Paese al centro - sinistra".

TESTAMENTO BIOLOGICO: LOCATELLI, RUTELLI NON SIA FOGLIA DI FICO DEL GOVERNO
martedì 24 febbraio 2009
In politica non tutto e' negoziabile e non esiste una terza via sul testamento biologico perche' in discussione c'e' un principio di liberta', sancito dalla Costituzione".
E' quanto afferma Pia Locatelli, capodelegazione del Ps a Strasburgo e presidente dell'Internazionale socialista donne
"Se Rutelli vuole fare il mediatore a tutti i costi continua la Locatelli - scelga un altro terreno di confronto perche' in questo caso corre il rischio di fare la foglia di fico che copre le vergogne di un governo illiberale. Se questa maggioranza di centrodestra intende far approvare il progetto di legge in discussione negando ai cittadini la possibilita' di rifiutare alimentazione e idratazione forzate - conclude l'esponente socialista - lo faccia ma si assuma fino in fondo le sue responsabilita', senza il concorso più o meno involontario di pezzi dell'opposizione".

TESTAMENTO BIOLOGICO: LOCATELLI, FRANCESCHINI DIA SEGNO DISCONTINUITA'
lunedì 23 febbraio 2009
"Sulla legge sul testamento biologico attendiamo da Franceschini un segno di discontinuita' rispetto alla segreteria Veltroni: ci dimostri che non siamo di fronte ad un caso di accanimento terapeutico per far sopravvivere un partito nato già male".
E' quanto afferma Pia Locatelli, capodelegazione del Ps a Strasburgo e presidente dell'Internazionale socialista donne.
"Certo e' - continua l'esponente socialista - che se il Pd vuole recuperare i consensi dell'Italia laica e riformista, e quelli dei socialisti, deve reagire alle pretese delle gerarchie ecclesiastiche. Tocca a lui recuperare autonomia in tema di liberta' civili e laicita' dello Stato dopo la resa incondizionata del suo predecessore. Meglio non fare una legge - conclude la Locatelli - piuttosto che approvarne una come quella in discussione che viola il principio di autodeterminazione delle persone impedendo il rifiuto dell'alimentazione e dell'idratazione forzate".

LAVORO. NENCINI: AL GIURAMENTO FRANCESCHINI FACCIA SEGUIRE I FATTI
lunedì 23 febbraio 2009
"Il giuramento sulla Costituzione fatto da Dario Franceschini è un atto concreto e chiaro. Noi socialisti ci attendiamo ora, nella settimana che sarà dedicata al problema del lavoro, che il Partito Democratico affronti subito l'articolo 1 della Carta Costituzionale. Si può e si deve dialogare sulle cose reali a partire dal livello locale, dove il Partito Socialista ha mobilitato i suoi cinquemila amministratori su undici proposte per fronteggiare la crisi". Lo ha affermato il segretario del partito. "Vi sono infatti alcune misure fattibili in tempi rapidi - ha aggiunto Nencini - che sintetizzo: incremento dei fondi per le borse di studio; fondi destinati al pagamento delle utenze domestiche per gli anziani; fondi per studenti universitari come contributo alle spese di trasporto, acquisto libri, tasse universitarie; interventi per la dilazione
del pagamento dei mutui per acquisto della prima casa previo accordo-quadro tra amministrazione locale ed istituto di credito; incentivi economici per imprese operanti nel commercio al minuto finalizzati a investimenti; variazione delle rette per nidi, materne, mense e trasporti scolastici ed esenzione dal pagamento per quanti hanno perso il lavoro lasciando la famiglia a reddito zero; fruizione allargata delle esenzioni sulle rette dei servizi educativi". E ancora: "accordi con istituti di credito per agevolare lo smobilizzo dei crediti vantati da fornitori di beni e servizi comunali attraverso anticipi su fatture; istituzione del 'reddito di cittadinanza' per chi ha perso il lavoro, vincolando l'indennità alla partecipazione a corsi di formazione e, in attesa di una sua entrata in vigore, una tantum di 2000 euro per quei lavoratori che hanno perso l'occupazione e che non possono contare sugli ammortizzatori sociali; fondo di garanzia per l'accesso al credito da parte delle piccole e medie imprese destinato a investimenti e ripatrimonializzazioni; impiego di disoccupati in funzioni di natura civica; mutui agevolati per giovani coppie destinati all'acquisto della prima casa".


COMUNICATI

M.O. Craxi: "Non lasciamo cadere il 'filo' della speranza"
venerdì 27 febbraio 2009
"L'auspicato accordo di riconciliazione tra i partiti palestinesi e la futura nascita di un nuovo Governo di unità nazionale sono un importante passo in avanti per una possibile riapertura del dialogo con Israele".
E' quanto afferma in una nota l'ex sottosegretario di Stato agli Affari esteri e dirigente nazionale del Partito socialista, Vittorio Craxi.
"E' lecito ora attendersi", aggiunge l'esponente del Ps, "un'analoga e reciproca volontà di unità nella formazione del nuovo esecutivo israeliano, al fine di non lasciar cadere questo 'filo' di speranza e di opportunità".


M.O.: BATTILOCCHIO: RICONCILIAZIONE TRA ANIME PALESTINESI FA BEN SPERARE
venerdì 27 febbraio 2009
"Le notizie su un accordo palestinese che giungono dal Cairo fanno ben sperare, soprattutto in vista del vertice di Sharm el Sheikh dei prossimi giorni, che speriamo compia passi avanti concreti sulla ricostruzione e su una nuova stagione di riconciliazione. Credo che l'Unione Europea contribuirà in maniera importante su questa prospettiva". E' quanto afferma l'eurodeputato del Partito Socialista, Alessandro Battilocchio, da Hebron (Palestina), dove partecipa in queste ore ad una delegazione del Parlamento Europeo. Battilocchio, che dallo scorso dicembre è anche 'Difensore dei diritti dell'Infanzia e dell'Adolescenza' dell'Unicef, ha anche avuto modo di consegnare ai bambini di alcune scuole della Striscia di Gaza i disegni inviati loro dai coetanei italiani della scuola 'Don Milani' di Civitavecchia. "L'attenzione che i bambini di Civitavecchia hanno avuto nei confronti dei loro coetanei meno fortunati - ha aggiunto Battilocchio - è stata commovente: sapendo della mia partenza per il Medio Oriente mi hanno voluto consegnare questi piccoli ma significativi doni, che hanno portato un pizzico di gioia ai loro amici oppressi dalla guerra: ora sono carico di disegni realizzati dai bambini della Palestina da riportare in Italia".

UNIVERSITA'. IORIO : "STOP AI TAGLI"
venerdì 27 febbraio 2009
"Basta con i tagli indiscriminati all'Università che causano la fuga di cervelli all'estero ed avanti con il merito". La pressante richiesta arriva dal Segretario Nazionale della FGS Luigi Iorio che si unisce al monito del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano: "Ci aspettiamo che il Governo abbia la lungimiranza e il buon senso civico di rivedere le proprie scelte governative" ha affermato Iorio auspicando che si risolva al più presto l'emorragia che è causa ogni anno di 1,5 miliardi di euro di perdite per il Paese. I Giovani Socialisti pertanto propongono, come risposta ai tagli all'Università e alla ricerca, di ridurre gli sprechi attraverso l'abolizione dei corsi istituiti dalle varie facoltà con numero di studenti inferiore alla soglia consentita dalle norme in materia e l'abolizione di tutti quegli insegnamenti inutili ai fini dell'ingresso dei neolaureati nel mercato europeo del lavoro.

UNIVERSITA'. BATTILOCCHIO: SENZA NUOVI INVESTIMENTI ITALIA A PICCO
lunedì 23 febbraio 2009
"Un Paese che non investe in istruzione, università e ricerca, è un Paese che va a picco: bene dunque l'appello del Presidente Napolitano contro i tagli indiscriminati all'istruzione, che rischiano di determinare l'abbandono in massa del nostro paese da parte di altre centinaia di giovani ricercatori italiani". E' quanto afferma l'eurodeputato del Partito Socialista, Alessandro Battilocchio, che aggiunge: "Dall'inizio degli anni '90 i vari governi che si sono succeduti hanno portato avanti una politica di tagli che hanno messo in crisi il sistema universitario. Con le strutture vetuste, i nuovi investimenti vicini allo zero, le assunzioni bloccate e i contratti da fame rischiamo, pur avendo numerosi studiosi qualificati, di perdere la sfida globale e di arretrare pesantemente come sistema-Italia in termini di competitività".

SUL SITO PARTITOSOCIALISTA.IT

Il capolavoro,il centro-sinistra e noi altri.
di Bobo Craxi

L'alternanza come delusione.
di Onofrio Introna

PARTITO

Conferenza del PS in Belgio.

Si è tenuta lo scorso 14 febbraio a La Louvière una conferenza organizzativa della federazione del Ps in Belgio, con la partecipazione di delegati da Bruxelles, Charleroi, Liegi, Mons, La Louviere. Ha portato il saluto del Parti Socialiste belga la senatrice Olga Zrihen. I 50 delegati che hanno partecipato al dibattito hanno sottolineato l'aspirazione a rafforzare la presenza socialista nella comunità italiana in Belgio, e
a contribuire alla conferma di eurodeputati socialisti italiani nelle prossime elezioni per il Parlamento Europeo. Si è ribadita la volontà
di rafforzare la cooperazione con il PS belga, nel quadro del PSE.
La conferenza ha stabilito una nuova struttura organizzativa per la federazione: è stato eletto un coordinamento, di cui è portavoce Rocco
Tanzilli, e membri di diritto Salvatore Cacciatore, del Cn del Partito, e Michele Calamera, eletto al Cgie. Sono inoltre membri del coordinamento rappresentanti delle sezioni di Liegi, Mons, Charleroi, Bruxelles e La Louviere.

ALL'INTERNO DEL SITO www.partitosocialista.it SARÀ A DISPOSIZIONE UNA LIBERA TRIBUNA VIRTUALE CHIAMATA HYDE PARK (IL PARCO DI LONDRA CELEBRE PER LO "SPEAKER'S CORNER") NELLA QUALE SARANNO INSERITI I VIDEOMESSAGGI DI TUTTI COLORO I QUALI INTENDONO DARE UN CONTRIBUTO AL DIBATTITO POLITICO ED ALLA VITA DEL PARTITO.
I VIDEOMESSAGGI, DI UNA DURATA NON SUPERIORE AI 2 MINUTI POTRANNO ESSERE INVIATI A redazione@partitosocialista.it. SI CONSIGLIA DI USARE UN GESTORE D'INVIO DI FILES SUPERIORI ALLA NORMALE CAPACITÀ DI UNA CASELLA POSTALE (ES. www.filemail.com)
SUI VIDEOMESSAGGI NON VERRÀ ESERCITATA ALCUNA CENSURA TUTTAVIA NON SARANNO PRESI IN CONSIDERAZIONE MESSAGGI CON CONTENUTI OFFENSIVI.
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